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Cittadella, XVa Voci dall'Evo di Mezzo

25 settembre  2011, ore 16.30

Il corteo storico parte da Porta Padova, da cui erano arrivati gli emissari del papa ad annunciare che Padova era stata liberata dai crociati. Inizia con i tamburini, che battono con tutta forza il tamburo. Seguono dame e cavalieri, sodati a cavallo e a piedi, arcieri, balestrieri, cavalieri, monaci questuanti, ragazzini e ragazzine, mangiafuoco e giocolieri. I vestiti sono sontuosi ed eleganti. Al passaggio del corteo la gioia dei cittadellesi è grande. Colpiscono il pubblico soprattutto signori e soldati a cavallo, in splendide armature, i mangiafuoco di Gradara, le ragazze allegre di Cittadella, che si fanno chiamare "Probae puellae", cioè "ragazze tutta casa e chiesa". Sono vestite di nero, sono affascinanti, e invitano gli spettatori all'amore profano. Il Medio Evo pensava talvolta a Dio, alla Madonna e ai Santi, ma era anche deliziosamente dedito ai piaceri terreni, ai piaceri della carne e ai piaceri del cibo. Conosceva, prima di De Sade, anche i piaceri del supplizio. Proprio nel 1256 l'Italia è percorsa dai disciplinati o flagellanti. Sono gruppi di persone che vanno di città in città flagellandosi con la disciplina (la frusta), per espiare i peccati del mondo. Intanto se la godevano a soffrire... L'iniziatore della pratica è Raniero Fasani, un frate francescano di nobili origini, che in seguito ad una visione di san Bevignate, inizia a predicare per le vie di Perugia flagellandosi pubblicamente. Da Perugia il movimento si diffonde in tutta Italia e poi in tutta Europa.

Il corteo ha iniziato a percorrere le vie della città. I vari gruppi storici che intervengono sono preceduti dal loro gonfalone.

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